Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > Gay & Bisex > Marisa Ep 1
Gay & Bisex

Marisa Ep 1


di Membro VIP di Annunci69.it Kimboy74
11.02.2026    |    361    |    0 9.0
"Un amore impossibile: lui così giovane, lei un uomo travestito che lottava con se stesso..."
Il suo nome era Marco, ma quando si vestiva da donna, si sentiva vivo, come se una parte di sé che aveva sempre represso finalmente respirasse. Lo scopo era semplice: travestirsi da 'Marisa', con quel vestitino attillato che gli fasciava le curve artificiali, le calze autoreggenti che gli accarezzavano le gambe rasate, e il rossetto rosso che gli faceva sentire le labbra gonfie di desiderio. Voleva solo farsi scopare, sentire un uomo forte che lo prendeva senza pietà, confondendo il piacere con la confusione della sua identità. Era una deviazione? O era la sua essenza femminile che reclamava spazio? Non lo sapeva, ma ogni volta che si guardava allo specchio, con il cazzo che si induriva sotto la gonna solo al pensiero di un pompino, capiva che non poteva fermarsi.

Quella notte, aveva scelto un bar anonimo in periferia, dove gli sguardi curiosi non facevano domande. Lui, o meglio lei, si era seduta al bancone, le gambe accavallate per far intravedere il bordo delle calze. Non ci volle molto perché un ragazzo giovane, con i capelli scompigliati e un sorriso timido, si avvicinasse. Si chiamava Luca, aveva ventidue anni meno di lui – solo ventidue, fresco di università, con quel corpo atletico che odorava di giovinezza e sudore fresco. 'Posso offrirti da bere?' aveva chiesto Luca, gli occhi che scivolavano sul décolleté finto di Marisa.

Parlarono poco. Le parole erano superflue; bastava il calore che saliva tra loro. Finirono nel appartamento di Luca, un monolocale disordinato con lenzuola sgualcite. Marisa si inginocchiò davanti a lui, le mani tremanti che slacciavano la cintura. Il cazzo di Luca balzò fuori, duro e venoso, già gocciolante di pre-sborra. Lei lo prese in bocca senza esitare, le labbra che si stringevano intorno all'asta, la lingua che leccava la cappella con avidità. Succhiava piano all'inizio, sentendo il sapore salato che le riempiva la gola, poi più forte, la testa che andava su e giù mentre Luca gemeva, le dita affondate nei suoi capelli finti.

'Oh cazzo, sì, continua così,' grugnì lui, spingendo i fianchi in avanti. Marisa sentiva il proprio cazzo pulsare sotto la gonna, rigido e dolorante, ma non lo toccava – era per lui, per quel momento di sottomissione totale. Luca accelerò, scopandole la bocca come se fosse una fica stretta, fino a quando non esplose. La sborra calda le schizzò in gola, densa e abbondante; lei ingoiò ogni goccia, leccando le labbra per non perderne nemmeno una. Era il sapore della giovinezza, della proibizione, e in quel momento, qualcosa si spezzò dentro di lei.

Non era solo sesso. Mentre Luca la tirava su e la spogliava, scoprendo il segreto sotto la gonna – il suo cazzo eretto, i capezzoli finti ma il corpo maschile – non si fermò. 'Sei perfetta,' mormorò, baciandola con fame. La girò, le aprì le natiche e spinse il cazzo lubrificato nel suo culo stretto. Marisa urlò di piacere misto a dolore, sentendo l'asta che la riempiva, che la sfondava con colpi ritmici. Luca la scopava senza mercy, le mani che stringevano i fianchi, il sudore che colava sui loro corpi. 'Ti piace, eh? Ti piace farti sbattere come una troia,' le sussurrò all'orecchio, e lei annuì, gemendo, il proprio cazzo che schizzava sborra sulle lenzuola senza essere toccato.

Dopo, sdraiati nudi e appiccicosi, Marisa sentì un calore nel petto che non aveva mai provato. Luca la guardava con occhi diversi, non di sorpresa o disgusto, ma di tenerezza. Parlarono tutta la notte – di sogni, di paure, di come lui non avesse mai scopato con qualcuno come lei, e di come lei non si fosse mai sentita così vista. Si innamorò lì, in quel letto disfatto. Un amore impossibile: lui così giovane, lei un uomo travestito che lottava con se stesso. Ventidue anni di differenza, un tabù che bruciava come il desiderio.

Provò a resistere. Andò con altri: un tipo muscoloso in un motel, che le ficcò il cazzo in bocca e le venne in faccia senza un bacio; un altro, più rude, che la legò e la sodomizzò fino a farla sanguinare un po', ma niente. Nessuno aveva gli occhi di Luca, quel misto di innocenza e lussuria. Ogni pompino era meccanico, ogni scopata vuota. Tornava da lui, di nascosto, in quel appartamento che odorava di loro. Luca la accoglieva sempre, le leccava il culo prima di penetrarla, le succhiava il cazzo mentre lei gli cavalcava il viso. 'Non lasciarmi,' gli diceva lei una notte, mentre lui la riempiva di sborra calda, il corpo tremante.

Ma l'impossibile premeva. La famiglia di lui, gli amici, la società – tutto urlava che era sbagliato. Eppure, Marisa non poteva rinunciare. Si vestiva da donna solo per lui ora, il rossetto sbavato dai baci, le calze strappate dalle unghie di Luca. Era devozione, era amore contorto, e in quel caos, trovava la sua verità. Provò a smettere, a tornare a essere solo Marco, ma il cazzo si induriva al ricordo, e tornava da lui, pronto a ingoiare, a essere scopato, a perdersi in quell'abbraccio proibito.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.0
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Marisa Ep 1:

Altri Racconti Erotici in Gay & Bisex:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni